Ho pensato e ripensato perché nonostante a me piaccia scrivere, mi piacciano i blog e io abbia tanta voglia di diventare parte conosciuta di questo mondo virtuale, non riesco invece a fare nulla. Guardo gli altri fare le cose che vorrei e non capisco dove stia il mio errore, che non mi permette di spiccare il volo. Poi improvvisamente si è accesa una lampadina! Chissà che grande rivelazione, penserete voi, quali trame dell'universo si saranno mai aperte davanti ai miei occhi? E sapete qual'è la risposta? Essere se stessi. Ci ho messo solo "troppi" anni a capirlo e chissà quanti altri ancora ad applicarlo del tutto nella vita, ma la risposta è proprio questa . E chi sono io? Chi voglio essere? Che mi piaccia o no, ho 30 anni ( bhe tra due mesi, ma ormai ci siamo), vorrei aprire un negozio new age e vivere in una cosa con tanti gatti. E si. anche qualche "rospo" ( che per chi non mi conoscesse. è il modo con cui mi riferisco ai bambini). Quindi or...
Ma guarda chi si rivede?! Io. Si. Sono di nuovo qui, spinta dal fatto che sta iniziando il disgelo ( ma fa ancora freddino), che voglio rendere la mia vita più organizzata e soprattutto ho visto che esiste qualcuno che legge quello che scrivo. Se sei nuovo di queste parti : "Ciao e benvenuto/a, io sono Cristina, ho 29 anni e questo è il mio piccolo rifugio segreto in cui condivido le cose che amo di più : -Il paganesimo e la magia -La scrittura creativa, i libri e le foto (macro nello specifico) -Creare a scrivere Bullet Journal -Psicologia e parapsicologia -I gatti Dopo questo doveroso chiarimento, ho deciso di provare un approccio diverso, ovvero scrivere 3 volte la settimana, di cui 2 con un tema specifico e una per le frivolezze. Magari cosi sembrerà meno faticoso, anche se vorrei farne un lavoro. Sento già i cori di "Un'altra che vuole fare la blogger!" o "Ma trovati un lavoro vero!" . Sapete una cosa? A me non interessano le vostre idee s...
Non sono mai stata brava nei video giochi, o quanto meno a giocarli direttamente. Sono più il tipo di persona che vede enigmi, trova soluzioni, analizza dettagli prima che gli altri possono anche solo muovere il mouse o il controller nella direzione corretta (e non sto parlando di video giochi). Un copilota, una spalla, un assitente, che quando ha la sfortuna di doversi mettere "alla guida" si fa prendere dal panico di aver dovuto cedere il ruolo in cui si trova più affine. Non fraintendere, quando c'è da fare, faccio, anzi spesso nelle situazioni più drammatiche sono l'unica a rimanere calma (grazie cervello neurodivergente), c'è però quella fastidiosa sensazione di essere sempre sbagliata e fuori posto, che si arrampica come un gatto che scala un albero, ma quell'albero... e' la tua gamba! Prima che mi perdessi tra metafore automobilistiche e animali (come avrai notato sono facile alla distrazione), volevo parlati di punti di salvataggio, o "ch...
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