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Visualizzazione dei post da gennaio, 2013

Bianco e nero

Dov'eri nascosto fino ad ora? In un sogno che ha lo stesso sapore del passato. Una foto a bianco e nero, che non voglio sgualcire

Thunderstorm 2° capitolo

Capitolo 2 Il pomeriggio passò velocemente tra telefonate, fotocopie e disegni. Le luci del giorno lasciarono il posto all'illuminazione artificiale dei lampioni e il cielo lentamente si scurì. Agata lasciò l'ufficio alle 18:30 con la borsa stracolma di fogli, cartelle e schizzi sulla disposizione del locale. Non trovò molto traffico lungo la strada e in meno di mezz'ora arrivò al locale; durante la strada tuttavia ebbe la sensazione che una macchina la seguisse, ma ogni volta che girava la testa per controllare non vedeva nulla di sospetto tra la fila incolonnata dietro di se. Parcheggiò vicino al locale ed entrando riconobbe subito Teresa “Ecco qui la mia salvatrice!” sorrise avanzando verso la ragazza bruna che la osservava dall'altra parte del bancone “Grazie a te per avermi pensato Agata!” ricambiò il sorriso. Dopo una breve chiacchierata  Agata mostrò all'amica i disegni ed in breve la sala venne sistemata. “Ora mancano solo i quadri!”- “Non dovrà aspett...

Thunderstorm 1°capitolo

Lavoro su questo progetto da tanto tempo, circa 3 anni se i miei calcoli sono esatti... Solo ora mi sono convinta a fare uscire dal cassetto questa storia, non senza paura, non senza il timore che fino a ieri mi paralizzava dal fare leggere a tutti quello che ho scritto. Il timore di fallire, di sentirmi dire che questo prodotto non vale niente..però non posso più trattenere questa voglia che ho di portare avanti questo racconto. Magari procedendo con calma, riuscirò ad arrivare dove voglio. Quindi, ecco a voi il primo capitolo di "Thuderstorm" la storia di Agata e Davide, una mortale e un vampiro( di lo so, un'altra storia di vampiri...) che non ha un lieto fine, non in questa storia. Siate clementi con le critiche! Capitolo 1 Un forte vento gelido sotto si insinuava sotto le imposte, risalendo lungo le macchie di umidità dei muri come un veleno nero che si annida nei meandri più profondi; una malattia che lenta ma inesorabile avanza. “Agata...agata...” risuon...

Incanto oscuro

"Lascia che ti possieda ancora una volta" mi diceva quella voce melliflua e malsana, insidiosa come le spire di un serpente "Lascia che ti renda di nuovo libera di essere quello che sei, una scheggia di quello specchio...  Uno spettro che si aggira nella notte e da essa trae nutrimento!  Non tenermi più legata o finirò per scoppiarti nel petto e non potrei più nascondere  quello che sei veramente!"

Frammenti

Sento il viscerale bisogno di condividere con te, ogni singolo giorno della mia travagliata esistenza.

Un freddo gennaio

Ho la sensazione che nonostante tutte gli sforzi, la maggior parte delle cose che faccio non vengano apprezzate dalla gente; mi sembra di combattere contro i mulini a venti. Ogni volte che faccio qualcosa per me, solo per me, mi rimane addosso quella brutta sensazione di senso di colpa, come un vestito bagnata che si appiccica alla pelle e non riesci a levare; ed allora non resta che cercare qualcosa con cui scaldarsi, anche se rimane quel freddo che consuma le ossa e il cuore. Sembra che tutti siano li pronti a giudicarsi, a darti consigli anche e sopratutto quando non gli richiedi. Forse ha ragione quella persona che dice che devo imparare a stare da sola, ma per anni mi sono ritrovata ad essere sola,guardando la gente da lontano, dietro una finestra per paura di disturbare; per questo oggi tendo  riempire gli spazi vuoti per renderli felici, accoglienti.  Di cosa ho paura? perché mi sento così in colpa?  Non credo che volere essere felici sia un reato così grave....

La musica del cuore

(26-6-2012) " Per questo lo amava cosi tanto; era un cavaliere nell'epoca sbagliata. Aveva combattuto tante battaglie, ne aveva vinte a migliaie e ne aveva perse altrettante. Ma era ancora li a combattere, ad andare avanti. A testa alta, contro tutto e contro tutti. Gli mancava averlo vicino, abbracciarlo e perdersi in quelle braccia possenti. La faceva sentire protetta, sicura, come quando da bambina la mamma la cullava per farla addormentare o semplicemente per proteggerla dalle brutture del mondo. Questo gli piaceva di lui, che le faceva provare emozioni che sembravano sopite, che aveva nascosto a se stessa per paura di offire, ancora perchè non le era stato pemesso di provare. Non lo avrebbe fatto andare via. Una nuova musica, che profumava di nostalgia, ne riempiva la mente quando pensava a lui. La aiutava a staccare il cervello, quando faceva troppo male rimanere connessa a questo mondo. Non voleva abbassare la musica, voleva rimanere sospesa in quel mondo tutto suo, ...

Una lacrima e un sorriso

Credo che sia normale sentirsi tristi, anche se il peggio sembra essere passato. O almeno così spero. In effetti non lo so...sono passate due settimane da quando ho deciso di chiudere la mia storia, dopo 7 anni ( si volevo usare qualche aggettivo per abbellire un numero che in se dice poco dell'esperienza che ho vissuto, ma nessuno mi sembrava appropriato per più di 5 secondi) Sta sera va così. Può una telefonata cambiare così tanto il mio umore? Penso proprio che mi rifugerò sotto le coperte con in testa "Gelosia" e "Amici mai"; giusto per restare allegri Domani passerà, ne sono abbastanza certa. L'importante è non pensarci, non rovinare tutto. Quel prezioso bocciolo che sto lentamente coltivando, e che non voglio ferire ne rovinare. Sta sera va così...credo che sia normale, ogni tanto, prendersi del tempo per stare soli e pensare. Buona notte mondo.

Il fuoco acceso del cuore

Sulla testa stanno i sogni  appesi come ragni, un po' di luce e non si fanno più prendere  Perso il sonno e la ragione  mi resta l'illusione,  un soffio sulla cenere Un attimo improvviso,  un lampo del tuo viso:  è tutto quello che mi resta di di te  Poche gocce di benzina  Scampoli in vetrina  e niente più da scegliere  Se il mio destino è guardarti negli occhi  Avvicinarti e lasciarmi cadere  laggiù  dove c'è il fiato e le vene,  nel fuoco acceso del cuore.  Strappiamo il cielo a comignoli e stelle  e in fondo al buio voltarsi a guardare  laggiù  dormono viali e fontane  e il vento fa respirare...  Sul soffitto stanno i sogni,  addormentati e spogli  Scritte sui muri che non vanno più via  Tasche piene da svuotare  Monete in fondo al mare  Vecchie frasi magiche  Se il mio destino è guardarti negli occhi  Abbandonarmi e lasciarmi cadere  ...

L'anno che verrà

Devo trovare il coraggio di tornare a volare. Ci vorrà del tempo, ho ancora le ali spezzate e non mi va di provare a volare ancora. Non vorrei rialzarmi, per non cadere ancora...tuttavia qualcuno mi porge una mano e timidamente mi offre un pò di coraggio; e penso che tutto quello che vorrei adesso è essere felice. Lo so che 7 anni non si cancellano cosi e non posso mai sapere cosa mi riserva il futuro! Se qualcuno mi avesse detto che avrai lasciato l'uomo della mia vita, mi sarei messa a ridere o peggio! Invece...le cose accadono. Tutti hanno bisogno di un pò di tempo da soli, per pensare, per capire. Credo che sia giunto il momento di prendermi cura di me stessa, anche se non so come si fa.