Di un giullare e di uno specchio
Grigio, come sempre del resto. Anche quando la bella stagione doveva farla da padrone e le notti si sarebbero dovute riempire di stelle, li a Londra il cielo era grigio. Era tornata li dopo aver trascorso un periodo di tempo a Palermo. Come le era sembrata diversa quella città, anche se non le apparteneva e aveva appena sollevato il velo che la riempiva di misteri. Londra le offriva ancora tante storie da raccontare e da vivere, prima di diventare un mucchietto di cenere (sperava che qualcuno ne facesse una clessidra, così dissonante ma perfettamente chiara.) Vagava per le strade del centro, come faceva sempre dopo la caccia, la malkavian aveva capito come comportarsi per non dare troppo nell'occhio, specialmente nelle serate in cui suonava nel locale irlandese infondo al vicolo. Un bicchiere di vino, una sigaretta, dell'assenzio e la cena era servita. Semplice, fatale, distorta, ruvida. Sola Aveva smesso di guardare il cielo seguendo la scia degli aerei, ed il suono della v...