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Visualizzazione dei post con l'etichetta #psicologia e società

Dipendenza da relazioni

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Ho studiato che ci sono diversi tipo di dipendente: da sostanze, da gioco d'azzardo. Io soffro di una particolare forma dipendenza: quella da relazioni. Sono dipendete dalle persone e dalle sensazioni che esse mi trasmettono. Non importa che siano buone o cattive, che mi facciano piangere o ridere; basta solo che mi trasmettano qualcosa anche a distanza di tempo. A volte mi sento davvero una drogata,soffro di crisi di astinenza e ansia . Non esiste una cura, solo cure palliative. E cosi mi trovo a guardare video di tempi passati, vacanze, momenti felici, di un'altra me che salutava alla telecamera ; e non riesco a smettere di guardare, anche se mi si annoda lo stomaco e il cuore diventa sempre più piccolo. So che dovrei chiudere quel maledetto video, ma vado avanti, avidamente, curiosa di vedere cosa accade dopo, di scavare nella memoria e rivivere quel momento. Anche se fa male. Ho un problema e non so come smettere.

Competizione emotiva

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Avete mai notato che quando qualcuno ci racconta qualcosa di tragico, rispondiamo sempre con "E non sai cosa è capitato a me!" e poi segue una lunga lista di eventi avversi, lamenti e tristezza, per cui colui che stava cercando conforto da noi, diventa in effetti quello che deve risollevare il nostro di morale! Ma perché facciamo cosi? Non potremmo semplicemente ascoltare e dare consigli ( se richiesti eh) o limitarci ad essere li, come sostegno e sfogo?  Perché dobbiamo lasciare la nostra impronta anche in storie che non ci riguardano e mostrare che noi SENTIAMO ( inteso come feel) più degli altri, che sia per un qualcosa di negativo o per qualcosa di positivo Il mondo non gira intorno a noi e non è composto solo dalle nostre storie, ma anche da quelle degli altri, dai loro sentimenti, La società ci spinge alla competizione ogni giorno : chi produce di più, chi vince di più, chi...DI PIU' e finiamo per essere in competizione anche sui sentimenti. Credo che dovrem...

Spoiler natalizi

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Dopo le grandi abbuffate dei giorni scorsi, ed in attesa di quella di domani ( preparate da una simpatica nonna messinese, il mio stomaco si sta già preparando) torno a scrivere qui, dopo averlo abbandonato. Di nuovo. E di nuovo ancora. In effetti non so bene perché, perché me ne sono andata. Pigrizia? Paura? Voglia di nerdare e basta? Probabile...,ma Dopo aver visto Star Wars ed aver dovuto interrompere i litigi di due bimbi grandi su spoiler e ripicche, ho sentito la necessità di tornare da queste parti ( dovrei anche lavorare alla nuova recensione, su Il codice Da Vinci) Intanto partiamo dal principio: cos'è uno spoiler?  Come ci insegna Wikipedia  Il termine  spoiler  ( IPA :  [sˈpɔiler] [1] ; dall' inglese   spoiler , da  to spoil , "rovinare") è spesso usato in ambito  cinematografico  per segnalare che un testo riporta delle informazioni che potrebbero svelare i punti salienti della trama del film Ormai si rovinano più amiciz...

L'amore e il tempo

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Sta notte ho fatto un sogno in cui erano presenti il ragazzo di cui sono innamoratissima quando ero piccola e il mio attuale fidanzato: un sogno abbastanza semplice di per se ( escludendo il fatto che c'era anche Papa Giovanni Paolo II ed eravamo in una nave da crociera!!). Però ho iniziato a pensare al tempo che passa e al diverso modo di considerare l'amore nelle diverse età ( come suona filosofica e matura questa frase!!): quando siamo piccoli, pensiamo che il nostro "amore" duri per sempre, non ci preoccupiamo di cosa potrebbe succedere se finisse, perché questa opzione non è contemplata. Semplicemente non esiste un futuro di cui preoccuparsi. L'amore è in quel momento, in quegli istanti e nei momenti che ci dividono dalla persona che amiamo; pensiamo al suo viso, alle sue parole, ci addormentiamo abbracciati alla sua foto ( o alla sua maglietta!). Basta questo. Uno sguardo, un sorriso, un momento insieme, Non serve altro. Poi cresciamo e cresce con noi a...

Riuncie

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Ho avuto un'altra epifania ( se fosse dipeso dalle mie "scoperte" probabilmente i Re Magi avrebbero portato i doni a Gesù, ogni 15-20 giorni): "Quando rinunciamo a qualcosa che ci piace, perché il nostro/a fidanzato/a non condivide le nostre passioni ; perché gli amici ci deriderebbero, perché i genitori non approvano, perché.... Alla fine, siamo solo noi a perderci. Il mondo andrà avanti lo stesso e non avremo perso la nostra occasione per fare quello che ci piace ed essere felici ". Quante volte abbiamo rinunciato a fare delle cose che ci piacevano, solo perché avevamo paura di quello che avrebbe pensato la gente e alla fine abbiamo "deviato" i nostri interessi, verso qualcosa di diverso, di "Se piace a lui/lei che mi vuole bene, potrebbe piacere anche a me!". Vestiti/musica/hobby/opinioni/sport/film. Abbiamo fatto talmente tanti cambi, da non riuscire più a capire quali cosa ci piacciano realmente e quali invece siamo preferenze pres...

La fidanzata chioccia

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Il brutto tempo di questi giorni, mi ha tenuta a casa ( per la gioia dei miei genitori) e dopo essermi messa ai fornelli preparando il ragù fresco e la pasta all'uovo, mi sono trovata a ragionare su un genere di donna in cui ahime temo di rientrare: la fidanzata chioccia ( ma anche l'amica chioccia) ovvero quella creatura a metà strada tra l'amante e la mamma ( si si lo so, che questo accostamento di termini sta facendo rabbrividire qualcuno, ed ammetto che neanche a me piace tantissimo, ma spiega in pieno il concetto). La fidanzata chioccia, si comporta come se dovesse riparare a tutti quei traumi che il proprio ragazzo ha subito dall'età infantile, fino alla tarda adolescenza ( che per molti maschietti in effetti non si è ancora conclusa del tutto); questi soggetti spaziano dallo scegliere i colori dei vestiti, le scarpe, gli abbinamenti , fino al cucinare, fare la spesa, fare da infermiere h/24, con qualche punta di avvocato/psicologo/dentista/stilista/guardia del c...

Il giorno della memoria

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Il 27 gennaio si celebra "Il giorno della memoria", che per chi non lo sapesse si tratta della data in cui l'esercito sovietico, durante l'offensiva contro Berlino, giunsero a Auschwitz, mostrando al mondo intero l'orrore di quel campo. I sovietici avevano già scoperto altri campi, che però erano di sterminio più che di concentramento, quindi poterono salvare solo pochissime persone... Basterebbero queste poche righe per sentire il sangue che ribolle nelle vene e chiedersi come sia stata possibile una cosa del genere. Come ha fatto un popolo che si proclamava come evoluto ha perpetuare un orrore cosi grande. Le generazioni orientali nate negli anni successivi alla guerra non hanno conosciuto direttamente quegli orrori, e gli echi di quanto accaduto sono andati sfumando nel tempo; fino alle generazioni del 21°secolo, con la faccia sempre incollata al computer, la testa chinata sugli smarthphone, intenti a whatzappare, twettare, lontani dalla guerra, dall'or...

Nomofobia

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Ieri sera il mio telefono ha ben deciso di smettere di funzionare, forse causa di un carica batterie non compatibile, o per chissà quale altra motivazione sconosciuta a noi esseri umani e comprensibili solo a gli appartenenti alla razza dei telefoni. Dopo un'iniziale momento di disperazione ( che non si è arrestata neanche durante una serata in compagnia e una notte di sonno), ho recuperato un briciolo di sanità mentale, convincendomi a cercare soccorso su internet, sperando che tale dramma non fosse accaduto solo a me; infatti, sembra abbastanza comune e mediamente risolvibile Ma tutto questo mi ha portato ad analizzare psicologicamente il mio comportamento per scoprire che forse potrei soffrire una live forma di "Nomofobia", ovvero attacchi di ansia o panico vero e proprio, agitazione, nervosismo, quando il telefono è scarico, non c'è sufficiente credito, ci troviamo lontani da una rete wifi libera, insommatutte quelle occasioni in cui non possiamo smanettare liber...

Immaginario collettivo, impegno sociale e cultura

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Quest'oggi mi è capitato di sentire una persona che riferendosi ad un servizio del telegiornale regionale diceva "Dobbiamo impegnarci nel sociale, è importante per la città!". Ammetto che cosi sembra una cosa molto bella, ma il tono che ha usato era quello tipico che riserva a tutte quelle cose su cui vuole essere sarcastico. Sorvolando le ovvie critiche che potrebbero essere fatte sulla presenza nella stessa frase di "Impegno sociale" e "sarcasmo", mi sono invece soffermata su cosa richiami alla mente della maggior parte delle persone, l'impegnarsi nel sociale: ed ecco allora manifestarsi alla nostra coscienza immagini legate a medici senza frontiere, che armati delle migliori intenzioni ( e con un portafoglio molto più piccolo di un primario comodamente seduto alla scrivani) affrontano emergenze sanitarie; o ancora volontari che servono da mangiare a poveri, senza tetto, giovani a rischio o anche sacerdoti e uomini di chiesa che ci vengono presen...

I regali natalizi e le aspettative mancate

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Anche quest'anno arriva  il Natale, immancabile come le bollette da pagare e l'assicurazione da rinnovare. La città si riempie di lucine colorate, le vetrine dei negozi traboccano di stelle, fiocchi, nastri color oro, paiettes. Il giorno dell'Immacolata, da ufficialmente il via alle festività natalizie ( anche se molti negozi, archiviato Halloween, avevano messo in bella mostra babbi natale danzanti e presepi). C'è chi ha già una lista di regali da comprare, sa esattamente dove andare ed entro la prossima settimana avrà già pacchetti e pacchettini accalcati sotto l'alberello ( sempre più spelacchiato e piccolo perchè "Meglio l'albero finto, quello vero poi lo butto"- "Ma almeno compriamone uno nuovo, in questo sono cadute tutte le foglie finte!").  Superato il solito dilemma del "Ma dove lo mettiamo il presepe con le sue 200 case ( anzi facciamo 2 che poi c'è l'IMU da pagare) , 30 pastori ( alcuni clandestini), più vari anima...

genitori,figli e senso del dovere

Sta mattina dopo una interminabile serie di peripezie(essermi coricata alle 4 ed essermi svegliata alle 9!!) mi é capitato senza volere di ascoltare una conversazione che ni ha lasciata basita: in breve una signora si lamentava della sincerità della figlia che in un questionario aveva espresso le sue difficoltà economiche relazionali a scuola. Il problema stva nel fatto che sarebbe potuta arrivare comunicazione dalla scuola per un incontro con gli assistenti sociali. "mia figlia è lesa, ha problemi, spero che vengano a casa a parlarci cosi le faccio prendere un bello spavento!" . Ma sono cose da dire? Soprattutto ad una bambina! Il problema evidentemente è che nn si sente capita,accettata per quello che è; ma come ci é diventata se non per educazione? Allora di chi è la colpa? E io mi chiedo perché non lavoro... In questo caso ci vorrebbe una bella terapia familiare...