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Visualizzazione dei post da ottobre, 2012

Una lettera per Rodrigo Montoya

Rodrigo, spero che il viaggio verso la capitale sia stato tranquillo e che non abbiate avuto problemi al confine. Come sta Greta? Avrei voluto presentarle Franz, ma il tempo è stato decisamente poco. Sopratutto quello che ho potuto passare con voi. Io, Bjorn e Franz ci stiamo dirigendo verso il confine del Nord, per ordine di Ener in persona, è necessario controllare le nostre truppe fino a che la bolla creata dai paladini di Dianec non abbia preso forma, e rallenti così l'avanzata della truppe del Nord. Non so tra quanto riuscirò a tornare a Asendorf, spero presto, ma dipenderà da gli ordini. Sono certa che nel frattempo saprete badare a voi stesso e che mostrerete il vostro valore al Primo cavaliere e alla famiglia degli Aghel. Io me la caverò, come avrete notato ho la pellaccia dura. Vi farò avere presto mie notizie... mi mancate... Desdemona

Pioggia sui vetri infranti

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Pioveva nel giorno in cui la malkavian aveva deciso di partire per Londra. Se fosse stata una semplice e stupida umana, avrebbe senza dubbio pensato che il cielo piangeva per lei  ma ora sapeva che era il tempo da essere cambiato. Ironia della sorte. O forse era un modo per farla abituare al tempo uggioso , che avrebbe trovato nella nuova destinazione. Ne era certa, doveva essere senz'altro cosi, ma quello sarebbe rimasto un segreto. Forse solo gli altri Lunatici lo avrebbero capito e ne stavano giù ridendo.

La vita di Desdemona ( 3 parte)

"Cinque anni dopo arrivò in capitale un giovane mercante di Kena: Artorisu Kerker. Era alto, con i capelli chiari e gli occhi color nocciola; nonostante cercassi di nascondere a me stessa che non mi era indifferente, alla fine mi invaghi di lui. Quando la tua migliore amica ti dice di aver trovato l'uomo della sua vita che le ha chiesto di sposarlo, tutto quello che puoi aver provato per lui scompare.  Cosi successe anche a me: non ero innamorata, no, dopo aver rivisto i miei sentimenti per Victor non mi ero più innamorata di nessuno. E meno che mai mi sarei potuta innamorare di un uomo di Kena; non perchè fosse dell'altro regno, ma Artorius non era il mio tipo: era un bravo combattente, ma amava vantarsi dei suoi successi e metteva al primo posto se stesso piuttosto che la famiglia. Ma quando si è giovani queste cose non sono interessanti, conta l'aspetto e la ricchezza. Quella conto anche dopo in realtà . Erinda e Artorius si sposarono dopo 6 mesi e tutto sembr...

La vita di Desdemona ( 2 parte )

" Contro il volere di mio padre, ma con il benestare della zia Erika mi recai al tempio della città e chiesi di essere ammessa all'addestramento con i miei cugini e mio fratello Erik, che ci aveva raggiunto da qualche giorno. I primi tempi furono durissimi: da quando fui ammessa accettai di essere trattata come tutti coloro che si trovavano li, quindi nessuna lamentela, nessuna tregua o riduzione negli esercizi solo perchè ero una ragazza nobile. Avevo deciso la mia strada, e da allora la porto avanti con onore. Mio padre non riusciva ad accettare il fatto che preferissi passare ore ad allenarmi piuttosto che cercarmi un marito.  Avevo già 18 anni, uno in più di quelli che aveva mia madre quando era rimasta incinta per la prima volta. Ma non ero interessata a stare a casa a sfamare marmocchi, non senza Victor accanto a me, e se non potevo avere lui, avrei seguito al via sacerdotale. Infondo lui era anche il Cappellano.  Alla fine di una delle mie interminabili l...

La vita di Desdemona

Mi sono resa conto che senza dare l'idea di chi fosse il personaggio di cui parlo, molti punti non sarebbe potuti essere chiari a chi legge e non conosce il gioco per cui questo personaggio è stato creato, quindi ho pensato di inserire il racconto della vita di Desdemona Von Cerberus Prima parte: " Non ricordo molto della mia infanzia; papà dice che la mamma è morta poco dopo la mia nascita, perché l'inverno quell'anno era stato troppo freddo per la sua salute, cosi l'Abisso l'ha reclamata impedendomi di conoscerla. Quando mi viene raccontato di lei, un sottile profumo di viola avvolge i miei sensi; sono certa che erano i suoi fiori preferito, e lei era tanto bella.  La balia che mi ha cresciuto ne parla come una donna intelligente, allegra, ma molto debole fisicamente, ciò nonostante voleva una famiglia numerosa, per non lasciare mai la casa vuota. Alla fine è stata lei a lasciarla per prima; come Frenzen, anche di lui ricordo poco: era un omaccione da g...

La foresta del fauno

"Ci risiamo, ecco un altro che prova a conquistarmi!" questo pensava Desdemona mentre camminava verso l'uscita del forte in cui si trovava. Stava preparando la preghiera serale.  Erano stati due giorni intensi e anche pericolosi. Lei e Biorn erano gli unici VonCerberus per migliaia di miglia. Oltre ad essere gli unici sallariti,insieme alla nana, per chissà quanto ancora in quella zona. Un mese e mezzo di viaggio la divideva dai confini di Sallar e iniziava seriamente a mancarle casa.  Le mancavano i suoi partenti, anche se gli ultimi mesi non erano certo stati dei migliori: Victor non le parlava più da tanto tempo, quasi sei giri di luna, e gli altri sembravano cosi diversi nei suoi confronti, da quando era morto Fredrik. In realtà non le importava molto, le dispiaceva solo che Victor non le parlasse. Quello le faceva male . Quel pensiero l'aveva accompagnata fino a quel forte, nella speranza di trovare il figlio scomparso di un povero vecchio che av...

La taverna del Durgan Meridionale

Con la testa che le girava e le gambe molli, Desdemona avanzava verso l'accampamento cercando di mantenere il passo del cugino, di certo più fermo del suo. Teneva ben salda la spada e cercava di fare la massima attenzione ad ogni passo, anche se era stata più volte tentata di sfilarsi quelle scarpette da cortigiana che aveva deciso di mettersi.E la pioggia non aiutava di certo. Era stata una pessima idea vestirsi in quel modo, ma lo aveva promesso a Fredrik prima di morire e voleva mantenere la parola data. Anche se si era sentita profondamente ridicola. Fiocchi, merletti, scarpine da ballo non erano vestiti che facevano per lei. Un sorriso però ne increspò le labbra: era riuscita a battere Rodrigo, l'affascinante spadaccino di Kena, anche conciata da cortigiana. Infondo lui l'aveva sfidata nel suo campo, quando le aveva detto che non sapeva impugnare una spada . Doveva ammetterlo però: lui sapeva il fatto suo, e come maestro di spada ci sapeva proprio fare...

Occhi di demone

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(26 marzo 2012) Può un demone avere fattezze tanto angeliche? Sorride,sento in me mille lame che mi infilzano eppure non riesco a smettere di guardarlo, come ipnotizzata. Rapita,incantata da uno strano maleficio. Mi sento come un drogato senza la sua dose. Il suo volto, la sua voce,il suo corpo tutto di lui mi attrae anche se so che è malsano. Maledetto. Letale come un coltello.

L'arazzo si spezza

"Allora questo è veramente un addio, signora Castalia ?" disse la piccola, stringendo il grosso gatto peloso al petto "Si, ma non come lo intendono i grandi...loro non hanno tempo, e credono che dirsi addio significhi non vedersi mai più!" " Quindi noi lo rivedremo ancora? lui, il nonno e papà anche?" " Certo tesoro! non appena Aristide avrà finito di lavorare, verrà con noi!" " Non ci abbandonerà, vero? " una sola lacrima di sangue scivolò sulla guancia della malkavian " Oh no, ma noi non saremo mai sole! te l'ho promesso tanto tempo fa, quando ci siamo incontrate per la prima volta... prima che questo spettacolo iniziasse!" " E cosa ne sarà di lui? a me era simpatico e anche a Pantuffle!" Castalia scosse piano la testa e con forza sferrò un colpo allo specchio verso cui stava guardando "Se ne prenderà cura il Primogenito..e Aristide a detto c-che.." " Oh si...

Creature della notte

(29 maggio 2009) Gocce di pioggia cadono docili sul mio petto in questa notte senza luna, quando le creature che popolano i miei sogni infernali si risvegliano per andare a caccia.Ed anche lui si sveglia, colui che brama di possedere il mio corpo ed il mio cuore, ed io, docile preda senza nessuno scampo scappo,ma è una fuga che non durerà, perché nonostante il mio affanno il suo passo sarà sempre più veloce e la mia ora è vicina. Ed eccomi ancora qui, mio signore, mio amato oblio, ancora una volta schiava delle tue tenebre vittima inconsapevole del tuo incantesimo che mi incatena in questa notte fredda ed oscura, che mi penetra come la fredda lama di una coltello lucente…in altri mondi ed in altri luoghi colui che mi è stato accanto fingendosi te ha già ascoltato queste mie parole,ma non ha mai risposto al mio disperato urlo di dolore che si è perso nella notte dei tempi..in quel luogo quando ogni luce si è spenta per sempre su quel cammino che con fatica stavo percorrendo, per ...

Delirio notturno

(Lunedì 7 settembre 2009) Anima oscura come la notte in cui mi sento perduta. Ogni raggio lunare si perde come filtrato dalle nebbia che avvolgono il mio animo tetro. Nessuno, non c'è nessuno, ora...sono sola...di nuovo...mi manca il calore del Sole, mi manca la dolcezza del suo abbraccio e la morbidezza delle sue labbra. Solo la fredda lama tagliente delle sue parole ora mi resta, che scivola su di me come pezzi di vetro acuminato ..ed allora fatemi morire...si io sono qui,che attendo,nell'ombra...staccatemi questo mio distrutto cuore che è stanco ormai di soffrire...perché una sciocca ragazzina non ha la forza di crescere...e come sempre si nasconderà dietro un vetro, piangendo in disparte, da sola...come sempre...nascosta...invece di combatter per aver salva la vita...la vita che tutti noi ci meritiamo e l'amore che tutti noi cerchiamo... Ma ora sono stanca, non ho voglia di combattere questa notte...la mia follia, il mio dolce oblio mi ha abbandonata per se...

Amore dannato

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Si sentiva sola. Di nuovo. Dopo così tanto tempo, sentiva come se le stessero strappando l'anima; anche se un anima lei non ce l'aveva più. L'aveva infranta il primo uomo che le aveva strappato i vestiti di dosso mentre lei contorceva in preda all'odio e alla paura Nessuno era mai più stato gentile con lei. Nessuno fino ad Aristide; ma ora lui non c'era più Glielo avevano strappato via come quella camicetta che teneva nascosta da ogni sguardo ed era ancora macchiata del sangue di quell'uomo che l'aveva portata a quella follia Prima che Alessia la salvasse; prima che quello specchio si infrangesse per sempre Poteva dire di amarlo? no, l'amore era per i vivi. Per lei non c'era amore, solo il cordoglio di due anime uguali e tormentate perchè troppo vicini alla verità che solo in pochi potevano sopportare. Non avrebbe permesso a nessuno di portarglielo via ora che non aveva più nulla da pardere tranne l...

Lo Specchio rotto e un nuovo Principe

Stupido pallone gonfiato! Che ne sa lui? Niente. Se ne sta li a parlare, a riempirsi la bocca. Ma non capisce. Nessuno può capire. Ma sentilo? Accuse false? Perchè non se la prendeva con quel idiota di Marcus? Almeno ora non causerà altri guai. Un nuovo Principe a cui essere riconoscenti, guarda caso una Rosa anche lui...temo che Malqelode uscirà pulito da questa faccenda e io no. Ma non sarò certo io pagare, non questa volta. Quel bamboccione di Aristide si prenderà questa nostra colpa. Infondo, lo ha detto lui, mi sarà riconoscente per quello che ho fatto... Abbiamo fatto...ti ricordo che ha aiutato me, non te! Oh ma guarda chi si rivede! Non crederai mica a quello che ha detto quel parruccone giapponese? La sua protetta, ma piantala! Io ci credo! Perchè avrebbe dovuto mentirmi, visto che neanche mi conosce? Perchè è un anziano! Questo sanno fare, e questo di norma fanno! Cosi va avanti da queste parti, dovresti averlo imparato! Taci! Non voglio ascolt...

Veleno nero

Un sonno senza sogni.come sempre del resto.solo una parola ad insediarsi nella sua testa "Sgualdrina!" No...non è colpa mia questa volta...tu lo vuoi...tu vuoi che io faccia cosi! Sei stata tu a farmi notare il suo sguardo, il suo volto...la sua essenza... "Si ma sei stata tu a cercare il suo corpo,la sua pelle...o sbaglio,sgualdrina? É sempre colpa tua,quando succedono queste cose! Pensi davvero che voglia stare con te? Ma dai! Ti sei vista bene? Nessuno vorrebbe stare con te!" Basta smettila! Per favore...io...io non volevo! Tu mi ha convinta a vestirmi cosi, come te! Voglio solo placare il fiume di pensieri che scorre perenne nella mia testa e mettere a tacere per un pò quella tua malefica voce! "Malefica? A me? Chi ti ha mostrato l'oblio nero per la prima volta? Chi ti ha fatto assaporare il Veleno delle sue parole? E come mi ripaghi? Chiamandomi malefica! Senza di me tu non sei niente...niente..Castalia, ricordatelo! Io...

Notte senza sonno

Un urlo nella notte. La piccola solleva la lama ancora insanguinata verso il cielo notturno. La guarda, osserva la propria immagine riflessa; quegli occhi all’apparenza innocenti, ma cosi letali. Un’umanità che sta lentamente lasciando il posto alla bestia. Una passione che divampa, e possiede senza possibilità di scampo. Perché lei brama quelle mani, quegli occhi, le sue labbra sulla sua pelle, quei canini affilati percorrerle il collo . Brividi la attraversano e pensa a quel giocattolo, ormai rotto che giace fuori dalla sua camera . Le toccherà pulire e la Signora non sarà contenta. Potrebbe sgridarla . Potrebbe urlare. No, non questa notte… anche lei ha avuto quello che voleva. Per un momento, un lunghissimo momento ha visto quegli occhi, che anche la piccola sta imparando ad amare, anche se in modo diverso da Castalia. E Asia li ama entrambi. No, li desidera, li brama. Vuole ancora essere schiava e signora di quella notte infinita . Ora dovrà cercarsi un nuovo c...

Dopo una serata tra vampiri e ghoul

Ancora una volta aveva bisogno di lui , lo cercava, lo bramava in quel’ ombra, voleva quell'abbraccio quelle sensazione di oblio nero che la prendeva completamente,lasciandola in estasi,senza più riparo Da troppo tempo le sue labbra avevano dimenticato quel sapore…. di lei, che l’aveva amata cosi tanto, come si amano certe cose oscure, come un graffio sul vetro …e le aveva donato quel mondo. A quale prezzo direte voi? Per la follia, si la sua adorata e pallida follia Ma cosa potete saperne voi, di un’anima dannata che cerca la sua vita e la trova solo nella morte? E dopo secoli di perdizione, ancora ora ricordava il profumo del mare, il rumore dell’erba che cresce…e vedeva il proprio riflesso negli occhi di una bambina troppo cresciuta, che cercava un altro giocattolo! La vuole…lo brama…la desidera …sentire ancora il calore di quel corpo, di quella donna bellissima …che non c’è più da cosi tanto tempo… “ Basta…ti prego…non parlare più,liberami da...

Le mie maschere

Mi sembra ora doveroso presentare i diversi personaggi che vanno a comporre questo circo ambulante: sono maschere che ho portato per un tempo più o meno lungo e mi hanno permesso di vivere delle avventure fantastiche. Sono tutti personaggi di fantasia e se qualcuno riscontrasse delle uguaglianze con delle persone reale, sappia che è del tutto casuale. Una premessa doverosa: tra i miei hobby, oltre la scrittura, la danza e la capoira, c'è anche il gioco di ruolo, ovvero l'interpretare un personaggio fantastico che vive in un mondo scandito da determinati avvenimenti, elencati in quella che viene chiamata ambientazione; oltre a fornire le regole del gioco, aiuta anche a migliorare l'interpretazione. Non c'è un modo giusto o sbagliato, si tratta pur sempre di un gioco fatto per divertirsi, tuttavia ci sono dei modi più o meno coerenti per interpretare il proprio personaggio. Io ho questo hobby da tanti anni, 8  per la precisione e ho interpretato tanti ruoli diversi, com...

L'inizio

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L'autunno è tra le mie stagioni preferite( la prima è l'estate perché amo il mare). Quando arriva il primo freddo ci si ripara in casa a sorseggiare un buon the, magari leggendo un buon libro per rilassarsi, o a guardare la televisione, o passando del tempo con le persone care. Io  tutto questo aggiungo anche un quaderno per gli appunti e una penna, perché di solito è in questo periodo che riprendo  scrivere, dopo le lunghe giornate calde d'estate in cui il tempo passa tra il mare, gli amici e le serate fuori. Ho il tempo per riflettere, stare un pò da sola con me stessa, anche se non sempre la cosa mi piace. Ogni tanto ricerco attivamente la solitudine per poter rimettere ordine nei pensieri, senza rischiare di confondermi la  testa tra le mille cose che devo fare, vorrei fare e non ho il coraggio di fare. Ho deciso di trovarlo questo coraggio e mostrare a tutti quello che so fare: amo scrivere, mi ispiro alla musica, alle immagini alle emozioni suscitate da un film. O...