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Visualizzazione dei post da febbraio, 2013

Spazi vuoti

La storia della mia vita è di riempire spazi vuoti. Una stanza ancora senza mobili, una parente spoglia da cui ho levato delle vecchie foto, un angolo di cuore che sanguina perché gli è stata strappata una parte. Ho sempre fatto questo e penso che continuerò a farlo per sempre, questo so fare. Riempire spazi vuoti. Accendere la radio mentre torno a casa di sera, accendere la tv per riempire il silenzio della casa quando sono sola, parlare allo specchio quando mi trucco, immergermi nella musica quando sono sul pulman. Dovrei farne un mestiere, riempire gli spazi vuoti per non sentire la solitudine; o imparare che anche quella fa parte della vita

Di una lacrima notturna

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Forse dovrei stare un pò da sola e prendermi cura di me, ma non so come si fa. Non lo faccio da tanto tempo. Quando ero adolescente, la solitudine era la mia migliore amica; mi rifugiavo in camera da sola, spiando il mondo dalla finestra, ripetendomi che non mi meritavo nessuno  che mi facesse compagnia, che ero brutta, permalosa e che sarei rimasta sola per sempre. Allora mi comportavo come se fosse vero, come se non avessi bisogno di nessuno, se stessi bene da sola, ma non imparai mai a stare bene con me stessa, mi odiavo. Come odiavo stare sola, ma non dovevo darlo a vedere, non doveva saperlo nessuno. Un giorno arrivò uno splendido Sole ad illuminare la mia vita, mi prese con se quando nessun'altro mi voleva e allora pensai che non sarei mai più stata da sola. Evitavo di rimanere con me stessa per troppo tempo, finendo di riempire quel Sole di tutte le mie speranze, paure, sogni. Il Sole c'è ancora, ma ora non illumina più la mia strada anche se è ancora una parte im...

Silenzio stampa

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Se una cosa è mia è mia...non in comodato d'uso ad atri. Oggi è una di quelle giornate di "silenzio stampa", in cui mi rifugio in canzoni tristi non so bene perché visto che mi rattristano. Mi chiedo se qualche volta i miei genitori apprezzeranno quello che faccio e non criticheranno solo tutto quello che non faccio. Ho paura di dare una risposta a questa domanda, perché non ne trovo una positiva. Vorrei che si accorgessero che sto male, ma forse sono io che non gliene do  mai molte possibilità...e dire che ho spesso preferito tornare a casa, che stare con l'uomo che amavo. Ho rinunciato a stare con lui, per rifugiarmi tra le mura domestiche, che mi opprimono..chissà cosa sarebbe accaduto se avessi dato ascolto al cuore, piuttosto che al senso di colpa o alle paure infantili. Chi ora ha la pazienza di sopportare questi miei momenti di sconforto, sa anche che per fortuna durano poco. Ma oggi...va così...domani andrà meglio

Pioggia

E strano come  volte sembra che la pioggia arrivi quando abbiamo bisogno di lavare via delle vecchie cose, ricordi, pensieri, vestiti. Come se dopo delle grandi rivelazioni ci fosse bisogno di cambiare l'aria, rinfrescare, fare spazio al nuovo. Ho sempre pensato che le coincidenze non esistono, e tutto accade per un qualche motivo; così penso che la pioggia di oggi sia il riversarsi in gocce, i mille pensieri e ricordi che riaffiorano in me in questo periodo. Amo la pioggia,  aiuta a rilassarmi, magari sorseggiando un buon thè e guardando qualche film avvolta in un caldo piumone. Pioggia, amica mia, scorri lenta per le strade, dai da bere alle piante, riempi le cisterne, porta sollievo alla terra martoriata. Allontana i cattivi pensieri e i sentimenti negativi...ristora gli animi stanchi e riporta la serenità

Sentimenti

I pensieri rivolti ad una persona sono direttamente proporzionali al sentimento che ti lega a lei. Più ci pensi, più è importante per  la tua vita, o lo è stata...

Il mondo non cambia mai

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Ogni volta è la stessa storia...dico qualcosa e mi sento in colpa. Chiedo qualcosa e mi sento in colpa. Desidero qualcosa e mi sento in colpa. Che fare quindi? Stare zitta...e andare avanti...con la musica nelle orecchie, gli occhi pieni di meraviglia e la mente occupata. Non chiedere...mai...non lamentarsi mai...

Un altro strappo nell' Arazzo.

La morte arriva all'improvviso, senza parole.  Anche se era più di un secolo che conviveva con la sua vecchia amica, la foga con cui arrivava, la lasciava senza fiato. Anche se ormai la malkavian non respirava più. Non ci sarebbe state una salma da vegliare ne una tomba su cui piangere. Semplicemente, era caduta in ginocchio sotto la pioggia, con le mani sul viso a coprire le lacrime di sangue che le scendevano copiose sul viso. Un altro strappo nell' Arazzo. Aristide. Il petto le bruciava forte e Castalia non voleva più rialzarsi dopo quell'ennesimo strappo. "Non tornerà più, vero?" chiese Lia allora, urlando con una tale disperazione, che tutto il corpo freddo della donn venne  attraversato da spasmi e brividi "No, bimba mia...non lo rivedremo mai più!"- "Quel bastardo! ci ha mentito ancora una volta! Bugiardo traditore!!"- "Asia ti prego..."- "E tu...potevi fare la sua stessa fine...ecco cos'è l'oblio nero n...

Orme sulla cenere

Una malattia spaventa sempre. Tuttavia penso che il momento più brutto sia quando finisce la fase acuta, ma non si è ancora guariti del tutto; non si sta male, ma il rischio di ricadute è altissimo e bisogna fare molta attenzione. Io credo di essere proprio in questa fase, e devo tenere gli occhi aperti e sperare che quello che ho vissuto fino ad oggi non sia un sogno.  O vorrei che lo fosse? Non so... a volte quando sono sola, in silenzio, penso al passato e mi scendono ancora le lacrime. Mi rendo conto che è presto per dimenticare e fa ancora male....però quello che ho trovato mi da la forza di provare a rialzarmi  ancora.  Il freddo sta passando e il Sole, anche se per ora non si f vedere, so che è ancora li...