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Visualizzazione dei post con l'etichetta Castalia

Il sogno e la chimera

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La settimana scorsa c'è stato l'ultimo evento di Vampiri Assenzio e forse solo ora mi sto veramente rendendo conto della cosa! Grazie a chi ha reso reale quel mondo in cui ho potuto dare vita ad uno dei miei alter ego ( Castalia) e mi ha fatto vivere un'infinità di avventure, anche se non me ne sono subito resa conto. Ecco cosa mi ha ispirato quella serata: L'inizio e la fine. Il sogno e la chimera. Non era più nella sua città, ne nel suo tempo Forse era riuscita a penetrare finalmente dentro le trame più profonde della Rete, li dove avrebbe voluto essere e forse questa volta non ne sarebbe più uscita. Le importava? No Si No Mai In quei meandri dell'Ombra aveva ritrovato la sola creatura al mondo da cui non si sarebbe separata per l'eternità.  Tacevano le voci, quella notte, e il silenzio tanto agognato inquietava la malkavian.  Era pesante. Rosso. Pastoso Aristide parlava, parlava, come se sapesse che in quel silenzio, lei non era capace di soprav...

Troppo tempo, poco tempo

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Oggi è lunedì, quale miglior momento per fare il cambio di stagione, sistemare il caos della cameretta e riprendere vecchi progetti.  Come questo blog abbandonato.  In realtà, me lo sono imposto, perché effettivamente non passavo da queste lande da tanto tempo. Troppo? Non so. Mi so sono resa conto che non scrivo da tanto. Troppo. Quindi penso che sia il caso di riabituarmi, proprio come si fa dopo che si ci è rotti una gamba, o una mano, o dopo una lunga malattia, che costringe a letto. All'inizio non è facile riprendere il "ritmo", le proprie abitudini, anche perché, il tempo sembra scorrere in maniera diversa. Mi sono persa..ecco. Secondo me è un buon segno, almeno un pò di estro creativo è rimasto, quindi una base da cui ripartire c'è. Sapete qual'è la cosa più comica? che mi sono accorte di non riuscire più a scrivere, o almeno, di essere meno creativa, in un modo abbastanza bizzarro : in discoteca. Lo so...se ci penso sembra strano anche a me, ma qua...

Nuove voci nella rete

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Chi le diceva che la non vita, la sua eternità era noiosa, non aveva mai provato a pescare nella rete. Lei in quella Rete ci nuotava ogni giorno, ogni singolo istante. Quel fiume in piena non la deludeva mai ed anche questa volta aveva pescato un nuovo tesoro. Qualcosa di azzurro, luccicante. Aveva sentito una voce, non che fosse una novità, ma questa nuova voce le aveva portato sapori di terre sconosciute. Marroni. Lente come una penna che stride sulla carta. Inaspettata. Le raccontava di suoni giovani, di un sangue legato saldamente alla carne mortale. Forse un giorno questa creatura avrebbe compreso la verità. Magari si trattava di una rosa Toreador o forse di un sangue blu. I ventrue cosi legati ai loro troni di spine, che non si accorgevano che le catene si stringevano sempre più forti, dando invece l'impressione che le spire divenissero un cappotto.

Farfalla di ossidiana

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Lo amava di un amore malato, fallace. Come un drogato è legato a doppio filo con la sua dose: sapeva quanto fosse pericoloso e letale,ma non riusciva a stargli troppo lontana. Seguiva i suoi movimenti,sbirciando tra le tapparelle di quella prigione di plastica, dietro cui si nascondeva per non farsi scoprire. Per negare al mondo che lo amava, che non aveva mai smesso anche se lui aveva preso la sua anima più segreta e ne aveva fatto carta straccia Non voleva stargli troppo vicino, non poteva stargli lontano E si sentiva vuota, afona, corrotta. Come una marionetta rotta. Non riusciva a spiegarsi il perché... Perché se ti piace qualcuno, se ti piace veramente non smetterai mai di volergli bene. Gli altri sono solo figuranti di un Orrida Realtà

Di un giullare e di uno specchio

Grigio, come sempre del resto. Anche quando la bella stagione doveva farla da padrone e le notti si sarebbero dovute riempire di stelle, li a Londra il cielo era grigio. Era tornata li dopo aver trascorso un periodo di tempo a Palermo. Come le era sembrata diversa quella città, anche se non le apparteneva e aveva appena sollevato il velo che la riempiva di misteri. Londra le offriva ancora tante storie da raccontare e da vivere, prima di diventare un mucchietto di cenere (sperava che qualcuno ne facesse una clessidra, così dissonante ma perfettamente chiara.) Vagava per le strade del centro, come faceva sempre dopo la caccia, la malkavian aveva capito come comportarsi per non dare troppo nell'occhio, specialmente nelle serate in cui suonava nel locale irlandese infondo al vicolo. Un bicchiere di vino, una sigaretta, dell'assenzio e la cena era servita. Semplice, fatale, distorta, ruvida. Sola Aveva smesso di guardare il cielo seguendo la scia degli aerei, ed il suono della v...

Un altro strappo nell' Arazzo.

La morte arriva all'improvviso, senza parole.  Anche se era più di un secolo che conviveva con la sua vecchia amica, la foga con cui arrivava, la lasciava senza fiato. Anche se ormai la malkavian non respirava più. Non ci sarebbe state una salma da vegliare ne una tomba su cui piangere. Semplicemente, era caduta in ginocchio sotto la pioggia, con le mani sul viso a coprire le lacrime di sangue che le scendevano copiose sul viso. Un altro strappo nell' Arazzo. Aristide. Il petto le bruciava forte e Castalia non voleva più rialzarsi dopo quell'ennesimo strappo. "Non tornerà più, vero?" chiese Lia allora, urlando con una tale disperazione, che tutto il corpo freddo della donn venne  attraversato da spasmi e brividi "No, bimba mia...non lo rivedremo mai più!"- "Quel bastardo! ci ha mentito ancora una volta! Bugiardo traditore!!"- "Asia ti prego..."- "E tu...potevi fare la sua stessa fine...ecco cos'è l'oblio nero n...

Incanto oscuro

"Lascia che ti possieda ancora una volta" mi diceva quella voce melliflua e malsana, insidiosa come le spire di un serpente "Lascia che ti renda di nuovo libera di essere quello che sei, una scheggia di quello specchio...  Uno spettro che si aggira nella notte e da essa trae nutrimento!  Non tenermi più legata o finirò per scoppiarti nel petto e non potrei più nascondere  quello che sei veramente!"

Pioggia sui vetri infranti

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Pioveva nel giorno in cui la malkavian aveva deciso di partire per Londra. Se fosse stata una semplice e stupida umana, avrebbe senza dubbio pensato che il cielo piangeva per lei  ma ora sapeva che era il tempo da essere cambiato. Ironia della sorte. O forse era un modo per farla abituare al tempo uggioso , che avrebbe trovato nella nuova destinazione. Ne era certa, doveva essere senz'altro cosi, ma quello sarebbe rimasto un segreto. Forse solo gli altri Lunatici lo avrebbero capito e ne stavano giù ridendo.

L'arazzo si spezza

"Allora questo è veramente un addio, signora Castalia ?" disse la piccola, stringendo il grosso gatto peloso al petto "Si, ma non come lo intendono i grandi...loro non hanno tempo, e credono che dirsi addio significhi non vedersi mai più!" " Quindi noi lo rivedremo ancora? lui, il nonno e papà anche?" " Certo tesoro! non appena Aristide avrà finito di lavorare, verrà con noi!" " Non ci abbandonerà, vero? " una sola lacrima di sangue scivolò sulla guancia della malkavian " Oh no, ma noi non saremo mai sole! te l'ho promesso tanto tempo fa, quando ci siamo incontrate per la prima volta... prima che questo spettacolo iniziasse!" " E cosa ne sarà di lui? a me era simpatico e anche a Pantuffle!" Castalia scosse piano la testa e con forza sferrò un colpo allo specchio verso cui stava guardando "Se ne prenderà cura il Primogenito..e Aristide a detto c-che.." " Oh si...

Amore dannato

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Si sentiva sola. Di nuovo. Dopo così tanto tempo, sentiva come se le stessero strappando l'anima; anche se un anima lei non ce l'aveva più. L'aveva infranta il primo uomo che le aveva strappato i vestiti di dosso mentre lei contorceva in preda all'odio e alla paura Nessuno era mai più stato gentile con lei. Nessuno fino ad Aristide; ma ora lui non c'era più Glielo avevano strappato via come quella camicetta che teneva nascosta da ogni sguardo ed era ancora macchiata del sangue di quell'uomo che l'aveva portata a quella follia Prima che Alessia la salvasse; prima che quello specchio si infrangesse per sempre Poteva dire di amarlo? no, l'amore era per i vivi. Per lei non c'era amore, solo il cordoglio di due anime uguali e tormentate perchè troppo vicini alla verità che solo in pochi potevano sopportare. Non avrebbe permesso a nessuno di portarglielo via ora che non aveva più nulla da pardere tranne l...

Lo Specchio rotto e un nuovo Principe

Stupido pallone gonfiato! Che ne sa lui? Niente. Se ne sta li a parlare, a riempirsi la bocca. Ma non capisce. Nessuno può capire. Ma sentilo? Accuse false? Perchè non se la prendeva con quel idiota di Marcus? Almeno ora non causerà altri guai. Un nuovo Principe a cui essere riconoscenti, guarda caso una Rosa anche lui...temo che Malqelode uscirà pulito da questa faccenda e io no. Ma non sarò certo io pagare, non questa volta. Quel bamboccione di Aristide si prenderà questa nostra colpa. Infondo, lo ha detto lui, mi sarà riconoscente per quello che ho fatto... Abbiamo fatto...ti ricordo che ha aiutato me, non te! Oh ma guarda chi si rivede! Non crederai mica a quello che ha detto quel parruccone giapponese? La sua protetta, ma piantala! Io ci credo! Perchè avrebbe dovuto mentirmi, visto che neanche mi conosce? Perchè è un anziano! Questo sanno fare, e questo di norma fanno! Cosi va avanti da queste parti, dovresti averlo imparato! Taci! Non voglio ascolt...

Veleno nero

Un sonno senza sogni.come sempre del resto.solo una parola ad insediarsi nella sua testa "Sgualdrina!" No...non è colpa mia questa volta...tu lo vuoi...tu vuoi che io faccia cosi! Sei stata tu a farmi notare il suo sguardo, il suo volto...la sua essenza... "Si ma sei stata tu a cercare il suo corpo,la sua pelle...o sbaglio,sgualdrina? É sempre colpa tua,quando succedono queste cose! Pensi davvero che voglia stare con te? Ma dai! Ti sei vista bene? Nessuno vorrebbe stare con te!" Basta smettila! Per favore...io...io non volevo! Tu mi ha convinta a vestirmi cosi, come te! Voglio solo placare il fiume di pensieri che scorre perenne nella mia testa e mettere a tacere per un pò quella tua malefica voce! "Malefica? A me? Chi ti ha mostrato l'oblio nero per la prima volta? Chi ti ha fatto assaporare il Veleno delle sue parole? E come mi ripaghi? Chiamandomi malefica! Senza di me tu non sei niente...niente..Castalia, ricordatelo! Io...

Notte senza sonno

Un urlo nella notte. La piccola solleva la lama ancora insanguinata verso il cielo notturno. La guarda, osserva la propria immagine riflessa; quegli occhi all’apparenza innocenti, ma cosi letali. Un’umanità che sta lentamente lasciando il posto alla bestia. Una passione che divampa, e possiede senza possibilità di scampo. Perché lei brama quelle mani, quegli occhi, le sue labbra sulla sua pelle, quei canini affilati percorrerle il collo . Brividi la attraversano e pensa a quel giocattolo, ormai rotto che giace fuori dalla sua camera . Le toccherà pulire e la Signora non sarà contenta. Potrebbe sgridarla . Potrebbe urlare. No, non questa notte… anche lei ha avuto quello che voleva. Per un momento, un lunghissimo momento ha visto quegli occhi, che anche la piccola sta imparando ad amare, anche se in modo diverso da Castalia. E Asia li ama entrambi. No, li desidera, li brama. Vuole ancora essere schiava e signora di quella notte infinita . Ora dovrà cercarsi un nuovo c...

Dopo una serata tra vampiri e ghoul

Ancora una volta aveva bisogno di lui , lo cercava, lo bramava in quel’ ombra, voleva quell'abbraccio quelle sensazione di oblio nero che la prendeva completamente,lasciandola in estasi,senza più riparo Da troppo tempo le sue labbra avevano dimenticato quel sapore…. di lei, che l’aveva amata cosi tanto, come si amano certe cose oscure, come un graffio sul vetro …e le aveva donato quel mondo. A quale prezzo direte voi? Per la follia, si la sua adorata e pallida follia Ma cosa potete saperne voi, di un’anima dannata che cerca la sua vita e la trova solo nella morte? E dopo secoli di perdizione, ancora ora ricordava il profumo del mare, il rumore dell’erba che cresce…e vedeva il proprio riflesso negli occhi di una bambina troppo cresciuta, che cercava un altro giocattolo! La vuole…lo brama…la desidera …sentire ancora il calore di quel corpo, di quella donna bellissima …che non c’è più da cosi tanto tempo… “ Basta…ti prego…non parlare più,liberami da...